Pubblicazioni

Selezioni di cataloghi, libri e riviste in cui l’artista Donatella Bartoli è stata recensita.


“Nella grotta delle Ninfe” di Donatella Bartoli – 2019 Trieste

Un giorno d’estate, nell’isola greca di omerica memoria, ho scoperto l’antro delle Ninfe, proprio quello citato nell’Odissea, 13,102-112. Sono entrata in questa grotta dove acque cristalline e gelide si mescolano con quelle calde e salate del mare, pagando un biglietto di ingresso come una comune turista ma, giunta all’interno della grotta, mentre navigavo insieme ad altri visitatori con la barchetta di legno guidata da un nocchiero poco somigliante a Caronte, sono stata colta da uno strano capogiro capendo che ero giunta in un posto carico di magica energia. Solo un leggerissimo velo mi separava dal cogliere la vera natura dell’antro. L’esperienza fu molto forte ma ancora non sapevo dare forma alle mie impressioni fortissime. Dopo alcuni anni mi misi a scrivere delle poesie su quella che mi era parsa una immersione in un mondo “altro” dove i parametri del mondo che chiamiamo “realtà” non valevano più. Ma ancora non ero soddisfatta e le poesie venivano continuamente cestinate, corrette, e rimandate ad un incerto futuro. Finché non mi capitò tra le mani il libro del neoplatonico Porfirio: “L’Antro delle Ninfe” e allora la mia esperienza divenne certezza di aver trovato una mistica spiegazione che descriveva, tra l’altro, il luogo in modo esatto, tolti i lavori moderni di scavo e cemento per far accedere nella grotta i turisti. Le mie sensazioni ora poggiavano sull’antica Sapienza greca e in questo mio piccolo libro spero di riuscire a trasmettere ai miei pazienti lettori almeno l’antica aura fatata.

 


Nella grotta delle Ninfe

“Come fiamma a lungo covata” di Donatella Bartoli; Luglio Editore; 2009, Trieste.

Donatella Bartoli è pittrice nota e affermata e in queste pagine racconta la sua personale vicenda artistica, in un “memoir” che ha il senso di una riflessione intorno a un’idea di creatività come motore delle cose, capacità di dare un senso al mondo. Non un’autobiografia vera e proprio, dunque, ma il racconto di una strada intraresa prima seguendo un istinto, poi un accumulo di lavoro e consapevolezza. La storia in séé è simile a tante altre: una donna tra impegni di lavoro e familiari, obblighi domestici ecc. d’improvviso si riscopre: “Mi ricordai di me stessa, di esistere, di non essere solamente una funzione ma una persona e che forse mi ero cacciata in un volontario esilio di doveri. (….) Esperienza comune a tanti- a tutti-, cui ciascuno reagisce come può e sa. Per Donatella Bartoli la riscoperta dell’antica passione per la pittura è stata l’inizio di un tragitto non sempre facile che l’ha portata a ritrovare un equilibrio attraverso rappresentazioni pittoriche del proprio mondo.

Storie d’arte e passione nella Trieste di carta” di Pietro Spirito “Il Piccolo” 28 aprile 2009, pag. 21

Copertina-Libro-D.Bartoli_Luglio-Ed